Cultura

 

Il 21 di marzo del 1957, nella valle di San Lorenzo (frazione di Osilo), un grosso masso precipitò dalla collina e, rotolando sino a valle, sfondò il tetto di un mulino per poi cadere sulla culla dove dormiva Pietro Pisano, di soli 8 mesi.

In un viaggio di fantasia, la madre del bambino ritorna nella Valle il 10 di agosto, per la festa di San Lorenzo. Antonio Strinna fa rivivere le emozioni di una mamma che deve affrontare il proprio conflitto interiore. Si narra di una festa, di un momento di gioia, di tregua, che da sempre distoglie la gente dal durissimo lavoro. E c’è la Valle – forse da dimenticare – perché colpevole di avere ucciso il bimbo.

I versi della canzone descrivono gli stati d’animo e i ricordi di una donna; i suoi pensieri fluttuano in un misto di gioia e dolore, di fede e disperazione, tra il grande amore per quei luoghi incantati e la loro colpevolezza e la difficoltà di concedere perdono.

È la storia di una sfida, di una guerra interiore continua ma inevitabile, di una donna tormentata, ma che decide infine di rivolgersi con tutta la sua forza e la sua fede al Santo Patrono, San Lorenzo, chiedendogli di psperanza.renderle la mano e di condurla verso la comprensione e verso la 

https://youtu.be/VrMHby2Gyoutu.be

 

 

Elisa Monica Magario  

Emily Volta